Le avventure dei Fantanimali

C’era una volta un Dinofrox

C’era una volta un Dinofrox. Viveva in una caverna ghiacciata.
Il Dinofrox e la sua amica passeggiavano in una giornata di sole di primavera sulla valle ghiacciata.
Un giorno il Dinofrox e la sua amica si erano messi a litigare perché la sua amica voleva andare in un altro posto a passeggiare.
Si picchiarono e si picchiarono e si fecero male al petto.
Siccome gli amici restano sempre amici anche se litigano, fecero pace.
Dopo aver fatto la pace si misero d’accordo per andare a passeggiare un giorno in un luogo dove potevano sentire il profumo dei fiori e un altro giorno dove potevano gustare la pizza saporita e un buon gelato.
Così passarono tanti giorni in questo modo e con il tempo finirono per innamorarsi.
Alla fine i due decisero di sposarsi, fecero una bella festa e invitarono tutti i loro amici.

Le avventure di Scorpente 
C’era una volta uno Scorpente che viveva con la sua piccola di nome Sara.
Era una giornata di sole tranquilla e il papà e la piccola volevano fare due passi nella giungla.
Si allontanarono dalla loro casa e si persero, ma la piccola Sara riuscì a vedere le impronte del papà e ritrovarono la loro casa.
Ma anche un predatore aveva seguito le impronte del papà perché li voleva mangiare, per fortuna lo Scorpente se ne accorse e gli mise una trappola.
Il predatore ferito se ne tornò a casa.
Lo Scorpente e la piccola Sara raccolsero foglie e erbe e si prepararono un’insalata mista molto saporita.

L’avventura dell’Udraca
C’era una volta in un castello un mostro chiamato Udraca.
Insieme a lui vivevano altri mostri simili a lui.
Un giorno qualcuno rapì l’Udraca per mangiarlo, i suoi amici cercarono di aiutarlo ma fallirono.
L’uomo che aveva rapito l’Udraca era armato e aveva un cane.
L’Udraca cercava di liberarsi con le corna ma non ci riusciva perché era troppo stanca.
Per fortuna passò di lì un cavaliere che sentì piangere il mostro e gli chiese perché piangesse e il mostro gli disse che lo volevano mangiare.
Allora il cavaliere lo liberò rompendo le catene con la spada.
Finalmente l’Udraca ritornò dai suoi amici al castello.

L’alieno Giovanni e il suo piccolo.
C’era una volta l’alieno Giovanni che viveva con il suo piccolo in una tana molto spaziosa.
Era mezzanotte e l’alieno Giovanni andava a caccia di persone per mangiarle.
Camminava trascinando una rete gigante per catturare le persone in città.
Catturò un esercito di persone per far mangiare il suo piccolo.
Le persone urlavano fino all’ultimo sforzo e attirarono la polizia.
La polizia arrestò l’alieno Giovanni o lo portò in prigione.
Il suo piccolo lo aspettava sulla luna triste e affamato.
Dopo un anno il piccolo decise di andare a cercare suo padre.
Camminò nello spazio e arrivò sulla terra, arrivò alla prigione e lo liberò di nascosto.
Tornarono a casa e vissero felici e contenti.

Dracripo e i suoi amici umani

C’era una volta in una foresta magica, un drago molto
affettuoso, ma anche molto solo, si chiamava Dracripo.
Un giorno Dracripo sentì un rumore nella sua foresta,
erano i suoi amici Anita, Asia, Leonardo e Alessandro.
Erano in pericolo!
L’albero su cui si erano arrampicati per gioco si era
incendiato, Dracripo corse dai suoi amici.
Con le ali da pipistrello raffreddò l’albero e con il suo magnifico potere dell’acqua, ghiacciò la parte incendiata dell’albero per non farlo cadere.
Dracripo mise in salvo i suoi amici e li portò nella sua caverna, ma i bambini erano svenuti dalla paura di essere ormai morti nell’incendio.
Dracripo coprì i bambini con due coperte: Asia e Anita nella coperta rosa, Alessandro e Leonardo nella coperta blu.
A Dracripo i bambini fecero molta tenerezza e decise di accendere un bel fuoco per riscaldarli.
Dopo qualche ora i bambini si svegliarono ed erano contenti di rivedere Dracripo.
Leonardo disse:
-Dracripo non eri morto durante la seconda guerra mondiale?-
– Nooo!!!! Perché mi sono rifugiato in questa bagnata caverna.
I bambini erano felici perché il loro amico Dracripo era ancora vivo e molto affettuoso.
I bambini ebbero un’idea e dissero a Dracripo:
-Ora che sei diventato buono puoi venire ad abitare nella nostra stalla, vicino al castello così ci potremmo vedere sempre!-
Dracripo accettò volentieri la proposta dei bambini, così dopo due settimane Dracripo andò nelle loro scuderie; e quale fu la sua sorpresa!
Quando entrò nella stalla vide una bellissima draghessa che da quanto era gentile accettò volentieri di diventare sua moglie e di fare figli con lui.
Così Dracripo capì che i bambini lo avevano fatto trasferire da loro per non farlo stare più solo!

Il popolo di Lea è in pericolo.

C’era una volta il Leoneinfuocato. Era un bell’animale
che aveva del fuoco addosso.
Aveva due tipi di ali: una a farfalla e l’altra di drago e
viveva nella foresta.
Un giorno davanti alla sua caverna trovò una lettera
dove c’era scritto -Aspettami al centro della foresta-”.
Il leone andò in mezzo alla foresta e incontrò la
leonessa Lea. Lea gli disse che c’era un drago che
voleva distruggere il suo popolo .
Lui non le credeva e allora non l’aiutò.
Il leone andò a fare una passeggiata e incontrò il gatto
e la volpe e gli chiese cosa stavano facendo e loro
risposero che stavano indagando su qualcosa dietro
ordine di Lea.
Quando il leone vide il fuoco che si diffondeva in cielo
capì cosa era successo e volò subito da Lea; le chiese se
lo poteva perdonare e lei lo perdonò.
Mentre stavano facendo pace arrivarono il gatto e la
volpe che presero il leone per la coda e lo portarono dal
drago, così Lea capì che il gatto e la volpe erano dalla
parte del drago.
Il leone sputò il fuoco e lo colpì sul collo e allora il drago
cadde a terra.
Il leone si innamorò di Lea e vissero felici e contenti.

Un pic–nic tutti insieme  

Il nostro amico Galgorpesce è un tipo timido ma anche
simpatico.
Una volta partì per un lungo viaggio nella foresta
paurosa.
Dopo qualche giorno Galgorpesce incontrò la volpe
Rosina, si chiamava così perché era rosa come una rosa
di primavera.
Galgorpesce e Rosina si misero a giocare e incontrarono
il famoso Lupo Lucio e si misero in cammino tutti e tre.
Di carattere Lupo Lucio non era tanto gentile.
Cammina, cammina incontrarono il cane lupo; si
chiamava Pollo, camminava all’indietro.
Rosina con i suoi amici decise di fare un pic- nic.
Un cacciatore che stava nascosto dietro il cespuglio…
all’improvviso con un balzo saltò fuori e… vedendo tante
cose sulla tovaglia si unì a loro, diventarono amici e
vissero felici e contenti.

Gli amici del Cornosauro 
C’era una volta un Cornosauro che viveva nel lago con i
suoi amici parlanti.
Il Cornosauro ha tre teste tutte diverse, con tante corna
appuntite.
Un giorno ci fu una rapina a New York City, al palazzo di
gioielli dove vengono venduti oggetti preziosi.
I ladri avevano con loro una bomba che lasciarono
esplodere.
Il Cornosauro cercava di spengere il fuoco ma non ci
riuscì, si ferì con le fiamme.
Arrivarono a soccorrerlo i suoi amici: il primo ad arrivare
fu il suo amico Velocighiaccio che sparava ghiaccio per
spengere l’incendio ma non riuscì a spengere tutto. Il
secondo era il più dormiglione, il Nuotosauro, che
scagliava l’acqua ondulata che riuscì a spengere
l’incendio grazie all’aiuto di due dinosauri, il terzo si
chiamava Volantesauro che scagliava impetuosi tornadi.
Il quarto a soccorrerlo si chiamava Velocerbosauro.
Andarono ad aiutare il Cornosauro e fermarono i ladri!!!
I ladri furono messi in prigione e la città diventò sicura.
I nostri amici erano pronti per una nuova avventura.

Gli amici di Mucledrago.

Una volta in una giungla spaziale viveva il Mucledrago.
Aveva tre bocche spaventose. Dalla prima sputava i
fulmini, dalla seconda il fuoco e dalla terza il ghiaccio.
Un giorno Mucledrago andò a fare una passeggiata
nella giungla, vide in una grotta quattro ombre e provò
ad entrarci.
E così fece.
All’inizio vide un rinoceronte, con la faccia di un
leopardo e la coda affilata.
Poco distante c’era una moto con la testa di un gatto
con gli occhiali e i denti da vampiro.
C’era anche un’aquila reale, aveva le ali lunghe come
quelle di un pipistrello, il becco come quello di una
cicogna e aveva la lingua come quella di un camaleonte.
Per ultima c’era una sirena marina che aveva la coda di
un digongo e i capelli potevano cambiare colore.
Con gli amici Mucledrago si comportava da perfettino e
quindi la sirena e l’aquila erano gelose.
Mucledrago però vide che la sirena e l’aquila premendo
su una pietra fecero cadere una corda che imprigionò
Mucledrago, la moto e il rinoceronte.
Ma voi tutti sapete che le moto hanno le ruote e quindi la
moto si accese e partì alla riscossa.
Tagliò tutti i fili che imprigionavano i due amici e furono
liberi.
Allora la sirena e l’aquila capirono che nessuno è
perfetto.


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