Il cipresso a Loro Ciuffenna… un po’ di storia

“Il cipresso è un albero legato indissolubilmente alla storia dell’uomo mediterraneo. È citato nella Bibbia e in molti testi di scrittori latini classici e rappresenta, assieme all’olivo, uno degli alberi simbolo del paesaggio della fascia mediterranea”

Il cipresso, che cresce in pianura o in collina, è un albero dalla forma tipica a fiamma ed è presente nel nostro paese sin dall’antichità. E’ un albero molto longevo e il legno è resistente e profumato. Forse sono state queste caratteristiche a fare del cipresso un simbolo di vita e di morte e a renderlo sacro presso gli antichi popoli del Mediterraneo.
L’albero è originario dei paesi mediterranei orientali, ma nel corso del tempo, per il suo aspetto statuario e per la sua utilità, si è diffuso in tutta l’area sud europea. In Italia, per esempio, è un elemento inconfondibile del paesaggio delle regioni centrali, della Toscana in primo luogo. Si trova nei cimiteri, per abbellire i parchi, isolato in campagna a segnalare un bivio o i limiti di un podere, e in file ordinate ai bordi dei viali delle ville o delle antiche case rurali. E’ un bene culturale e un monumento da tutelare. E’ stato dipinto in molte opere, ha ispirato poesie e racconti, lo ritroviamo nelle cartoline in fotografie e disegni.
In tempi antichi questo albero veniva utilizzato nei lavori agricoli per separare i filari dei frutteti e per sostenere la vite. I cipressi intorno alle coloniche sono testimoni dell’antica usanza secondo cui le famiglie piantavano un esemplare vicino alla casa in occasione della nascita di ogni figlio. La varietà a chioma larga è stata frequentemente impiegata per costituire barriere frangivento a difesa delle colture agrarie. Oggi, in Toscana, è immancabile l’impianto di nuovi cipressi intorno alle coloniche o lungo i viali di accesso, a testimonianza di una tradizione ancora viva che rende impossibile rinunciare a questa pianta.
Il cipresso è anche una pianta vulnerabile ad alcune malattie causate da funghi ed insetti.
Il cipresso, per l’altezza e per la sua forma appuntita attira con facilità i fulmini per questo motivo è molto pericoloso sostare sotto le grandi piante durante i temporali. I danni subiti dalle piante vanno dalla rottura del tronco o dei rami alla morte della corteccia, anche per lunghi tratti di fusto.
Con il suo legno resistente si possono costruire mobili, con i suoi frutti si produce un olio balsamico curativo, profumi…
Passeggiando per Loro Ciuffenna, lungo la Sette Ponti basta alzare lo sguardo per vedere i cipressi sparsi un po’ ovunque.

Alla Badia Sant’Andrea di Loro Ciuffenna, già esistente nel XI secolo, possiamo vedere il tronco di un antichissimo cipresso (di circa cinquecento anni), forse il più antico conosciuto fino adesso su questo territorio.
Purtroppo alcuni anni fa è stato tagliato. Alcune persone del luogo ci hanno detto che è stato abbattuto perché era malato, altri che era cresciuto tantissimo e che era diventato pericoloso, altri ancora che forse era stato colpito da un fulmine. Un’altra fonte racconta che era malato e danneggiato dal vento. In questo cipresso, durante la seconda guerra mondiale si nascondevano i partigiani. Sono state ritrovate delle brandine al suo interno. E’ un albero che ci racconta molte storie…  dicono che dei giorni si sente ancora il profumo della sua resina.

 

Scuola Primaria – Badia Sant’Andrea

 

Oggi un vecchio cipresso, forse il più antico del paese, si trova lungo la Setteponti, al bivio per Gropina ha circa cento anni. Segna i confini di una proprietà e segnala anche la curva pericolosa. Si tratta di un Cipresso della California, segnalato dal Corpo Forestale dello Stato come albero di notevole interesse della provincia di Arezzo.

 

 

 

 

 

Nel prossimo articolo racconteremo la nostra passeggiata dalla Scuola Primaria alla Badia.

 

Alberi e arbusti di notevole interesse della provincia di Arezzo,C.F.S.

ARSIA • Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore Agricolo-forestale, Firenze
http://www.regione.toscana.it/documents/10180/13328713/6_Arsia_Manuale_Cipresso.pdf/aea86419-1867-4d37-b10a-6049e36863ff
Il cipresso, storie di miti di terre toscane a cura di Luca Giannelli

Fonti orali


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