Chiassaia dentro la castagna

Lunedì 5 novembre siamo andati al castagneto di Chiassaia.

Appena siamo arrivati Giuliana, una signora del posto, ci ha accolti in modo molto gentile. Prima ci ha portato a fare colazione in paese. Dopo ci ha accompagnato al suo castagneto; c’era anche Dorothèe con i suoi cani. Nel bosco ci siamo messi a raccogliere le castagne: marroni, pistolesi, raggiolane e perelle. Per toglierle dal riccio abbiamo usato un bastone, chiamato “forchetta”. Poi le abbiamo messe nella ” cecia “, una specie di cesto di metallo ( presa da un vecchio scaldaletto ). Giuliana ci ha parlato di come sono fatti i castagni. Ci ha detto che i marroni venivano “innestati” per ottenere una castagna con le caratteristiche di più specie (dolce,grande…) e per rendere l’albero più forte e resistente. Il sottobosco era umido e pulito, non vi erano erbacce, e forse perché i gusci delle castagne funzionano da ” pacciamatura “. Più tardi siamo andati al “seccatoio”per vedere l’essiccazione delle castagne. La nostra guida Michele ci ha spiegato che al piano terra viene acceso il fuoco,tutti i giorni; il pavimento su  cui vengono messe le castagne a seccare, al piano superiore, è fatto di assi di legno separate tra loro, per far passare il calore. Ognuno di noi è salito sulla scala per vedere le castagne ad  essiccare: erano tante e c’era tanto fumo. Michele ci ha mostrato una macchina per “battere le castagne”, cioè per togliere il guscio. I gusci vengono usati per il fuoco e la pacciamatura; le castagne sciupate vengono date agli animali. Della castagna non si butta via nulla! Dopo la battitura vengono tostate nel forno. Le castagne vengono poi  portate al mulino, dove sono macinate e trasformate in farina di CASTAGNE! Michele ci ha fatto conoscere i suoi due cavalli, in realtà uno è un mulo. Finalmente abbiamo pranzato in un castagneto: ci siamo rilassati. Prima di ripartire Giuliana ci ha fatto assaggiare il migliaccio, un dolce tipico, fatto con la farina di castagne. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato cose interessanti sul nostro territorio. Grazie a Giuliana Michele e Dorothèe, guide STRAORDINARIE!!!

 

  

 

 


6 risposte a "Chiassaia dentro la castagna"

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